Pasan los Campanilleros !
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Un blog tardo-barocco
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"Dedico questa vittoria al rettore che ci ha concesso di giocare il torneo - ha dichiarato l'allenatore della Redemptoris Simone Biondi, "e poi voglio anche ringraziare tutti i miei giocatori, e i miei genitori che sono venuti a vedermi". Polemico l'intervento dell'allenatore della Lateranense Marco Cerquetani: "Tanto di cappello ai vincitori - ha detto - Ma siamo stati penalizzati da alcuni infortuni e, mi dispiace dirlo, anche dall'arbitraggio. Comunque ci ripresenteremo l'anno prossimo ancora più agguerriti".Nella finale per il terzo posto la "Mater Ecclesiae" ha battuto 3-1 la "Sedes Sapientiae".
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Che bisogno c'era di fare tanto fracasso per il video della BBC (che merita il massimo rispetto, ma è pur sempre la TV di Stato di un paese tradizionalmente anticattolico) sui preti pedofili, che Michele Santoro ha intenzione di trasmettere nel suo programma "Anno Zero"? Bastava sintonizzarsi ieri sera su TeleDonna (una piccola emittente laziale collegata al Partito dei Consumatori, che tradizionalmente ospita invettive antiberlusconiane e manifestazioni di solidarietà nei confronti dei cosiddetti "eroi cubani", finita di recente nel mirino del Ministero delle Comunicazioni per le violazioni al Codice di autoregolamentazione a tutela dei minori), dove scorrevano indisturbate le immagini di "Sex Crimes and the Vatican", con le confessoni delle vittime intervistate e le invettive dei loro legali...
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“La coscienza era per quest’uomo una chimera dalla quale l’uomo doveva essere liberato; la libertà che egli prometteva doveva essere una libertà dalla coscienza. […] La distruzione della coscienza è il vero presupposto di una soggezioneMa per Ratzinger la coscienza non andava intesa come un tribunale soggettivo e arbitrario, ma come il luogo in cui echeggia la voce di Dio. Il riconoscimento dell’assolutezza della coscienza è, quindi, legato al riconoscimento dell’Assoluto.
e di una signoria totalitaria. Dove vige una coscienza, esiste anche una barriera al dominio dell’uomo sull’uomo e all’arbitrio umano, qualcosa di sacro che rimane inattaccabile e che è sempre sottratto all’arbitrio, sottraendosi ad ogni dispotismo proprio o estraneo. Solo l’assolutezza della coscienza è l’opposto assoluto nei riguardi della tirannide; solo il riconoscimento della sua inviolabilità protegge l’uomo nei confronti dell’uomo e nei confronti di se stesso; solo la sua signoria garantisce la libertà” (“Chiesa, ecumenismo e politica”, Edizioni Paoline, Milano 1987, p. 159).
“Il tentativo, portato all’estremo, di plasmare le cose umane facendo completamente a meno di Dio ci conduce sempre di più sull’orlo dell’abisso, verso l’accantonamento totale dell’uomo. Dovremmo allora capovolgere l’assioma degli illuministi e dire: anche chi non riesce a trovare la via dell’accettazione di Dio dovrebbe comunque cercare di vivere e indirizzare la sua vita “veluti si Deus daretur”, come se Dio ci fosse. […] Così nessuno viene limitato nella sua libertà, ma tutte le nostre cose trovano un sostegno e un criterio di cui hanno urgentemente bisogno” (“L’Europa di Benedetto nella crisi delle culture”, Libreria Vaticana e Edizioni Cantagalli, Roma – Siena, Maggio 2005, pp. 62-63).Svolgeva così le sue “Tesi per una Europa futura”, che aveva enunciato molti anni prima:
“Ricordo un’importante frase di Bultmann: ‘Uno stato non cristiano è fondamentalmente possibile, ma non uno stato ateo’, non in ogni caso come tale, come duraturo stato di diritto. Ciò implica che Dio non venga relegato incondizionatamente alla sfera privata, ma che venga riconosciuto anche pubblicamente come valore supremo. Ciò include senz’altro – e vorrei sottolinearlo con decisione – la tolleranza e lo spazio anche per le persone atee e non può avere nulla a che fare con la costrizione alla fede. […] Io sono convinto che alla lunga non esistono chances per la sopravvivenza dello stato di diritto sotto un dogma ateo in via di radicalizzazione e che qui è necessaria una riflessione sulla natura radicale: come questione di sopravvivenza.Del resto anche Karl Löwith, da lei citato nel suo intervento, aveva già mostrato come, addirittura secondo Feuerbach, “al di fuori della religione cristiana, lo stato profano diventa necessariamente la ‘totalità di ogni realtà’, l’‘essere generale’ e la ‘provvidenza dell’uomo’. Lo stato è ‘l’uomo in grande’, lo stato in confronto a sé è ‘l’uomo assoluto’; esso diventa a un tempo una realtà e una confutazione pratica della fede” (Karl Löwith, “Da Hegel a Nietzsche”, Einaudi, Torino 1969, p. 141).
Allo stesso modo oso affermare che la democrazia funziona unicamente se funziona la coscienza e che questa coscienza ammutolisce se non si orienta secondo la validità dei fondamentali valori etici del cristianesimo, i quali sono realizzabili anche senza esplicita professione di cristianesimo, anzi anche nel contesto di una religione non cristiana” (“Chiesa, ecumenismo e politica, cit., p. 219).
don Francesco Ventorino"
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"servanda diligenter in archivio secreto Curiae pro norma interna non pubblicanda nec ullis commentariis agenda".


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_______________________Vi sarà pure in voi protestanti una plurisecolare "psicologica" diffidenza verso le allocuzioni piovute dalle cattedre episcopali e non generate da una comune, condivisa, fraterna e "democratica" lettura della Bibbia, però, signora pastora delle anime nostre, -fatto salvo il principio che tutti siamo peccatori e che dobbiamo amarci tutti come fratelli- quando ella legge quei brani di san Paolo in cui si condannano come peccato la sodomia cosa ella ne deduce?

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Una settimana all'anno, però, la Madonna scende in città ai primi vespri della V domenica dopo Pasqua e questo accade sin dal 1433, quando era vescovo di Bologna il beato Nicolò Albergati.
Ieri la città è stata offesa. Bologna, 18 maggio 2007
+Carlo Card. Caffarra
Arcivescovo Metropolita di Bologna

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"Sam Pasquale Bbailonne
protettore delle donne,
famme trovà nu bbel mmarito
grann'e ggrosso e ccolorito:
come attè ttal e qquale,
o gglorioso Sam Pasquale! "

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2007, CRISTIANI IN FUGA DALL’IRAQ«Nel 1976 un team di archeologi iracheni scoprì una chiesa del quinto secolo vicino alla città santa sciita di Kerbala. Costruita centoventi anni prima dell’avvento dell’islam in Mesopotamia, la chiesa, durante quell’enorme campo di concentramento in superficie con fosse comuni sotto terra che era il regime di Saddam Hussein, fu trasformata in un poligono di tiro.





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